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lunedì, 19 maggio 2008
Accusa di terrorismo per i piromani di Napoli
by Minollo
La Procura di Napoli pensa di aprire un fascicolo con l’accusa di terrorismo. In queste ore è l’ipotesi più accreditata per contrastare i piromani e tutti coloro che da giorni stanno bloccando l’intera città. Dietro proteste e incendi a colpi di molotov, è evidente a tutti, c’è una strategia ben precisa studiata a tavolino. Nessuno può immaginare che si sia risvegliata la Napoli delle 4 giornate di punto in bianco, nel periodo peggiore della storia del capoluogo partenopeo. Gli interessi sono enormi: politici e criminali. Da una parte quel pezzo di nomenklatura, compresi gli intellettuali da salotto frutto dell’unica industria che a Napoli non conosce crisi, pronta a dare l’ultimo colpo a Bassolino e alla Iervolino. Dall’altra la camorra che spinge per soluzioni tampone su cui lucrare (utilizzo di terreni già a norma: solo loro hanno i soldi per farlo in tempi rapidi) e, guarda caso, non interviene a sedare sommosse popolari. La sindrome NIMBY è come se l’avessero inventata loro, i clan: non si protesta nel giardino di casa mia, dove comando io. Figurarsi se quel che succede da tre giorni a Napoli sia del tutto casuale. C’è pure un accordo con esponenti politici, forse gli stessi che a Pianura hanno cavalcato i disordini (non la protesta).
Ovvio, però, che far reggere in questo contesto l’accusa di associazione mafiosa è quasi impossibile. Di qui il claime di queste ore, tra magistrati e investigatori: “La camorra non c’entra”. Ma un disegno ben congegnato per attaccare le Istituzioni e lo Stato, con l’uso della violenza e dei metodi forti, c’è sicuramente. Da qui, l’ipotesi di indagare contro ignoti per terrorismo. Non tutti sono d’accordo, però. Nelle prossime ore ne sapremo di più.
sabato, 17 maggio 2008
A Napoli rivolta e molotov contro case della camorra
by Minollo
Decine di persona stanno accerchiando i palazzoni di Via Taverna del Ferro nel quartiere San Giovanni a Teduccio al grido “Ve n’ata jì!” (trd: andate via da qui!). Il lancio di molotov ha fatto scoppiare un incendio in tre appartamenti al secondo piano della torre A, dimora di noti esponenti del clan Mazzarella che domina il quartiere da trent’anni. “Se ne devono andare! – urla Pasquale Errico, pensionato della zona – Noi non vogliamo più delinquenti in questo che è un quartiere di gente onesta che ha sempre sudato il proprio stipendio”. “Scriva! Scriva pure il mio nome” intima l’anziano che tiene stretto sotto il braccio un chilo di pane regolarmente imbustato con tanto di etichettatura. Sembra uscito direttamente da una scena de “La cosa” di Nanni Moretti, che pure venne a riprendere qui parte del lungometraggio girato nelle sezioni dell’allora PCI. I rampolli del clan, abituati a far notte fonda scorazzando su motociclette di potente cilindrata, sono ancora assonnati. Si sono vestiti in fretta e furia, e ora preparano le valige. Anna, casalinga che vive a poche centinaia di metri, lungo il corso San Giovanni, offre caffè a tutti, manifestanti e sfrattati: “Era ormai insostenibile – dice – la prima munnezza da eliminare sono certi personaggi: noi vogliamo una vita normale, senza criminali e senza spazzatura”.
San Giovanni a Teduccio è a un chilometro da Ponticelli, dove era scoppiata la rivolta conto i Rom.”Insieme col quartiere limitrofo Barra - spiega Lucio Caizzi, professore di storia al liceo -formavano un tempo il cosiddetto “Triangolo industriale” del capoluogo partenopeo. Poi, si è trasformato tristemente nel “Triangolo della morte” per le guerre di Camorra. Era ora di svoltare”.
Intanto, mentre colonne di auto si muovono da San Giovanni scortate dalle Forze dell’Ordine verso una destinazione segreta, altri focolai di rivolta si registrano nei quartieri limitrofi di Poggioreale, Barra e proprio a Ponticelli, dove un centinaio di cittadini si sta radunando a ridosso del Rione De Gasperi, storica roccaforte del Clan Sarno. Il Governo, che come promesso mercoledì prossimo terrà a Napoli la prima riunione del Consiglio dei Ministri, segue con preoccupazione l'evolversi della vicenda. Fonti governative fanno sapere: "I disordini di teppisti per i rifiuti ce li aspettavamo, la rivolta della gente onesta contro la camorra, francamente, no".
lunedì, 12 maggio 2008
domenica, 11 maggio 2008
Ricatto al Pampa Sosa per la sua partita di addio
by Minollo and Gigino è semp' 'n amico
"Pampa, nun te preoccupà! Tanto se ti squalificano, l'anno prossimo non ci stai più qua. Che te ne fotte?".
Magari hanno usato proprio queste parole. Magari, ma non è importante. Quel che conta è che la 'richiesta' sembra sia stata fatta e che sia arrivata da alcuni degli irriducibili della curva. "Pampa, miettete sta' maglietta!".
No, non si tratta della t-shirt nera con su scritto "Chi ama non dimentica" su un negativo stampato del Pibe, annunciata oggi dai quotidiani. O, almeno, quella maglietta non porterà solo quel messaggio sulle spalle. La maglia che quattro hooligans da strapazzo avrebbero chiesto di indossare al Pampa reciterebbe "Libertà per gli ultras". Si tratta di un'indiscrezione, un'esclusiva dell'Arca del Minollo, che se confermata potrebbe portare seri guai agli azzurri.
Dopo il dramma di Catania e la morsa imposta da Amato, sembrava essere stato ritrovato un nuovo spirito nelle tifoserie italiane, quantomeno sugli spalti e in campo. Qualche domenica fa i ragazzi della Curva B arrivarono addirittura a cantare "Voi non siete napoletani" ai balordi che lanciarono petardi e fumogeni in campo.
Ma è evidente che le cose non sono cambiate: difficile che succeda quando la legge vanifica il lavoro di investigatori e magistrati rimettendo in libertà certi personaggi.
Solo tre dei diciassette giovani napoletani che domenica hanno assaltato un bus di romanisti sono rimasti dentro. Gli altri, tra cui molti minorenni, l'hanno fatta franca perchè incensurati. Un enso di impunità che permette a questi giovanotti di scatenare le guerriglie di Pianura e Chiaiano, mettere in ginocchio una città e andare la domenica allo stadio come se nulla fosse.
Meno male che ora Maroni c'è. O no?
giovedì, 08 maggio 2008
BERLUSCONI: IV GOVERNO E III MATRIMONIO. DIVORZIO DALLA LARIO
Ci avevano provato a tornare insieme. Dopo alcune settimane di bufera, culminate con il botta e risposta pubblicato sui quotidiani nazionali, sembrava che in casa Biscione fosse tornata la calma. Tanto che pure i rampolli di famiglia avevano ricominciato a concedere interviste e dichiarazioni a giornalisti italiani e non.
E invece. E invece Silvio l’ha fatto di nuovo: non ha resistito all’appeal delle donne che gli stanno intorno.
Prima ha fatto candidare ed eleggere Licia Ronzulli, la sua massaggiatrice personale: caposala all’ospedale Galeazzi, la giovane fisioterapista incontrò per la prima volta Berlusconi durante la riabilitazione di uno dei suoi lifting.
Gli faceva – questa almeno è la versione ufficiale - dei massaggi al viso post-operatori. Ora siede in Parlamento. Sembra che alla notizia Veronica abbia sbottato un po’, ma che sia bastata una cena romantica sui navigli per tranquillizzarla.
Difficile, però, che il Berlusca riesca a riconquistare la fiducia della moglie dopo l’ultima boutade: Mara Carfagna Ministro.
La Carfagna. 
Quella che, dopo un sesto posto a Miss Italia, ha fatto per sei anni la valletta di Mengacci a “La domenica del villaggio”. Quella che, dopo la pubblicazione di alcune foto osè su Maxim, ha negato di essere mai stata ripresa in pose oscene.
Quella che “Se non fossi sposato…”.
Quando ha saputo che sarebbe stata il nuovo Ministro per le pari opportunità – quelle tra moglie e amante? - la Lario non ce l’ha fatta. Lottare contro la Lewinski de' noiantri sarebbe stata dura. Troppo dura.
Se n’è andata.
C’è chi giura di averla vista entrare nel loft di Piazza Sant’Anastasia: per lei sarebbe già pronto un posto nel "Governo Ombra". Sarà Ministro per la Famiglia.
postato da ginosempamico |
maggio 08, 2008 10:37
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martedì, 06 maggio 2008
Sì, certo che sì... No, sicuramente no. Forse
by Winstone Wolfe
L'avevamo detto
"Devo andare da Berlusconi per ascoltare i suoi consigli. Per diventare presidente della Liberia voglio andare da lui per chiedergli come si fa a vincere...". George Weah si confessa e rivela chi è il suo maestro (Kataweb Sport, 5 Maggio)
Sì, certo che sì... No, sicuramente no. Forse
"Per portare Ronaldinho a Milano stiamo cercando di fare il possibile: lui ha detto che non va in nessun'altra squadra se non in quella campione del mondo. Ronaldinho verrebbe da noi anche perché ci sono tanti suoi compagni brasiliani e perché sa che al Milan trattiamo tutti molto bene". (Silvio Berlusconi, 8 Aprile, a meno 5 dalle elezioni)
"Su Ronaldinho sono sempre sempre stato dubbioso. Adesso penso che non ne abbiamo bisogno". (Silvio "mi smentisco" Berlusconi, 4 Maggio, 20 giorni dopo le elezioni. Gazzetta dello Sport)

Ordini, contrordini e sviste nominali
"Da milanese autentico e figlio della segreteria di Massimo Moratti [...]". Il premier in pectore sarà anche l'unto del Signore... ma risulta difficile, aritmeticamente, pensare che Massimo Moratti (classe 1945) possa aver avuto la mamma Rosa Berlusconi come sua segreteria. Il Mattino fa confusione tra i presidenti dell'Inter perché, in realtà, questa volta SB ha parlato di "Commendatore" Moratti (che poi, a dirla tutta, era stato nominato anche Cavaliere. Ma vabbé)
Parare gli riesce meglio che pronosticare...
"Julio Cesar scommette: sarà il derby di Balotelli". Titolo de La Gazzetta dello Sport, 2 Maggio 2008. Infatti, il nuovo SuperMario interista è partito dalla panchina ed è entrato in campo al 21' del secondo tempo, senza lasciare troppe tracce di sé.

postato da WinstonWolfe |
maggio 06, 2008 11:45
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martedì, 29 aprile 2008
Quei bravi ragazzi del PDL
Un' indagine sul voto di scambio ha portato ad Afragola (Napoli), uno dei comuni al di sopra dei 50.000 abitanti in cui si è votato in Campania, all'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un neo consigliere comunale, Raffaele Iazzetta di 24 anni, eletto due settimane fa nelle liste del Pdl con oltre 500 preferenze. Gli agenti del commissariato di Afragola hanno denunciato inoltre due persone: il padre di Iazzetta, Francesco di 51 anni, per voto di scambio, e un conoscente, R.D.B., di 34, per sostituzione di persona e per aver turbato il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. I poliziotti hanno accertato che R.D.B., un conoscente di Francesco Iazzetta, dopo aver già votato domenica, si è presentato nuovamente il giorno dopo nel seggio elettorale allestito nell'Istituto Castaldo esibendo un certificato elettorale intestato ad un suo amico. Privo del documento di riconoscimento, ha tentato di votare una seconda volta venendo subito bloccato dalla polizia che presidiava i seggi. Interrogato dagli inquirenti l'uomo ha ammesso che il padre di Iazzetta gli aveva detto che se fosse stato eletto sindaco il candidato del Pdl, Enzo Nespoli, sarebbe stato possibile trovargli un posto di lavoro grazie anche all'interessamento di alcuni politici. Lo stesso R.D.B. ha detto di aver consegnato un secondo certificato elettorale in suo possesso, intestato alla moglie di un suo amico, al padre di Iazzetta. Recatisi a casa di Iazzetta alla ricerca del secondo certificato, di cui non è stato possibile accertare se sia stato o meno usato per votare perché il seggio era stato già chiuso e i verbali sigillati, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, nascosti in una scatola di scarpe nella camera da letto di Raffaele Iazzetta, 143 grammi di marijuana nonché un bilancino di precisione, sequestrando inoltre materiale del Comune di Afragola che Francesco Iazzetta si era procurato in quanto dipendente comunale. Raffaele Iazzetta è stato rinchiuso a Poggioreale. Sull'intera vicenda indaga la Procura di Napoli.
mercoledì, 23 aprile 2008
Buoni maestri
by Winstone Wolfe
Buoni maestri
George Weah, già grandissimo attaccante del Milan e Pallone d'Oro nel 1999, forse il migliore calciatore africano di sempre. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo ha deciso di intraprendere la carriera politica, candidandosi alle elezioni presidenziali del suo Paese, la Liberia, nel 2005. Attualmente possiede un'emittente tv, due radio e una squadra di calcio. Nel frattempo, studia per le prossime elezioni, e si allena continuando a dire di aver perso quelle precedenti a causa di brogli elettorali. (L'Espresso, Numero 16)

Chi sa chi gli ha dato ripetzioni....
Super partes
Elisabetta Canalis, commentando domenica pomeriggio gli episodi alla moviola di Parma-Napoli: "Il Parma ha subito un arbitraggio schifoso". (Controcampo, Domenica 20 Aprile)
Dichiarazione choccante, da espertissima della materia. Ci si chiede: come mai tanta violenza verbale, tanta aggressività? Ecco la risposta: il suo nuovo fidanzato è Reginaldo, centravanti dei gialloblu (Messaggero, 21 Aprile)

Da tifosi napoletani ricordiamo alla ex-velina la sua amicizia con Blasi... e, soprattutto, che la "sua" Inter ha davvero rubato 3 punti al Parma. Ma, si sa, il "Tiro al Napoli" è uno sport molto diffuso, a livello nazionale.
Puro e... duro
"Prostituzione a Reggio Calabria. Tra i clienti anche un sacerdote". (La Repubblica, 18 Aprile).
Al sacerdote non far sapere quanto è buono il vino... se vedi le pere....
postato da WinstonWolfe |
aprile 23, 2008 10:51
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